Donne che sognarono cavalli

Donne che sognarono cavallidi Daniel Veronese

Buenos Aires è considerata la città più "teatrale" del mondo e Daniel Veronese è una figura di riferimento della scena Argentina e, dunque, mondiale. Mujeres soñaron caballos è uno dei suoi testi più riusciti; costruito su un'architettura originalissima, fatta di frammenti e rimandi, porta in scena una situazione apparentemente normale: tre fratelli si ritrovano con le loro rispettive mogli per un improvvisato pranzo che li riunisce. Bugie, tradimenti, sospetti reciproci, competizioni continue e ridicole si alternano in un'atmosfera torbida ma, al tempo stesso, tragicomica, nella quale si muovono personaggi che, pur senza mai parlarne, portano il segno della storia argentina di fine novecento e del dramma dei desaparecidos. L'allestimento è firmato da Roberto Rustioni, che dirige un gruppo di giovani e talentuosi interpreti con l'obiettivo, come spiega lui stesso «che gli spettatori sentano di essere dentro questa piccola stanza accanto ai sei personaggi. Come se partecipassero direttamente a questa strana cena in un microcosmo violento e nello stesso tempo ironico, ricco di humor nero. In Mujeres, la violenza nella famiglia e nelle coppie rima con la violenza della Storia».