Battlefield

Battlefieldadattamento e regia Peter Brook e Marie-Hélène Estienne

Mahābhārata, è l'opera fondamentale della letteratura induista. Il poema epico in sanscrito, elaborato nel corso di circa 8 secoli (tra il IV a.C. e il IV d.C.), con le sue oltre 100.000 strofe, rappresenta la saga più vasta della letteratura mondiale. Il suo nucleo principale racconta della guerra per il potere combattuta dai due rami della discendenza del defunto re Bharata.

Nel 1985 il maestro inglese Peter Brook ne portò in scena una monumentale versione teatrale della durata di 9 ore, che debuttò in una cava alle porte di Avignone in occasione del Festival e che è passato alla storia: rappresentato per due anni sia in francese che in inglese, è stato in seguito adattato dallo stesso Brook per una miniserie televisiva e per il grande schermo.

Oggi, a distanza di trent’anni, il grande regista ha sentito l'esigenza di affrontare di nuovo il poema. «Non è una ripresa e neanche un'operazione nostalgica – come spiega lo stesso Brook, oggi novantenne – ma al contrario, un progetto che nasce dalla volontà di creare, nello spirito dell'oggi, una piéce molto essenziale e molto intensa, che tratta di qualcosa che ci riguarda. [...] Il poema descrive la guerra che dilania una famiglia. […] alla fine, i Pandava vincono, ma nel poema si parla di “10 milioni di cadaveri” un numero incredibile per quei tempi. È una descrizione terribile, che potrebbe essere Hiroshima o la Siria di oggi. […] Quando si leggono le notizie di attualità si rimane arrabbiati, disgustati, sconvolti. Ma in Teatro si può vivere tutto ciò e rimanere fiduciosi e coraggiosi e continuare a credere che si possa affrontare la vita».

Con Battlefield, dunque, Brook fa rivivere una storia di violenza che interroga il nostro tempo e riflette i conflitti che straziano il nostro presente. Un evento teatrale unico che portando in scena l'Universale ci porta, inaspettatamente, ad aprire gli occhi di fronte alle realtà.

Spettacolo in lingua inglese con sopratitoli in italiano.