Dal 06 marzo 2025 Al 09 marzo 2025

S 62° 58′, O 60° 39′

uno spettacolo di Peeping Tom
Calendario
  • Crediti:

    S 62° 58′, O 60° 39′

    Concept e direzione Franck Chartier

    Creazione e performance Marie Gyselbrecht, Chey Jurado, Lauren Langlois/Yi-Chun Liu, Sam Louwyck, Romeu Runa, Dirk Boelens, con l’aiuto di Eurudike De Beul

    assistenza artistica Yi-Chun Liu, Louis-Clément da Costa
    assistente sceneggiatore Imogen Pickles
    Composizioni e arrangiamento del suono Raphaëlle Latini
    scenografia Justine Bougerol, Peeping Tom
    Light design Tom Visser
    Coreografie Yi-Chun Liu, Peeping Tom
    Costumi Jessica Harkay, Peeping Tom
    Assistente tecnico artistico Thomas Michaux
    Creazioni tecniche e oggetti di scena Filip Timmerman

    Tecnici in tour Filip Timmerman (stage manager), Clément Michaux (first stage technician), Jo Heijens (sound engineer), Bram Geldhof (light engineer)

    Assistente tecnico (creazioni) Ilias Johri
    Coordinazione tecnica Giuliana Rienzi
    Costruzione set KVS-atelier, Peeping Tom
    Intern Arthur Demaret (lights)
    Manager di produzione Helena Casas, Rhuwe Verrept
    Tour manager Alina Benach Barceló
    Communication manager Sébastien Parizel, Lena Vercauteren
    manager di compagnia Veerle Mans

    Produzione Peeping Tom
    Coproduzione KVS – Koninklijke Vlaamse Schouwburg (Brussels), Biennale de la Danse (Lyon), Teatros del Canal (Madrid), Théâtre de la Ville (Paris), The Barbican (London), Tanz Köln (Cologne), Festival Aperto/Fondazione I Teatri (Reggio Emilia), Torinodanza Festival/Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale (Turijn), Teatre Nacional de Catalunya (Barcelona), & Espoo theatre, Les Théâtres de la Ville de Luxembourg, CC De Factorij Zaventem.

    Distribuzione Frans Brood Productions

    Peeping Tom wishes to thank Lio Nasser, Leietheater (Deinze)

  • Durata Spettacolo: 105 minuti

Il relitto di una barca a vela, un vasto paesaggio ghiacciato sullo sfondo e un equipaggio di sopravvissuti senza speranza. S 62° 58’, W 60° 39’ indica la posizione geografica tra un desolato tratto di costa antartica e la minuscola Deception Island, in cui ha inizio la storia impossibile e spaventosa di alcuni essere umani, che devono sopravvivere ai ghiacci, per tornare alla vita fino ad allora conosciuta. All’improvviso, un attore si rivolge al regista e tutto cambia: la storia messa in scena va in pezzi per mostrare qualcos’altro, un trauma nascosto che ha alimentato l’opera del regista e che gli interpreti non vogliono più rappresentare. Al centro, tra attore e personaggio, tra realtà e finzione, appare in tutta la sua complessità metateatrale, la difficoltà dell’affrontare le proprie emozioni più autentiche. Come si mettono in scena i propri traumi? Qual è il fine ultimo del comunicare e cosa diventa importante oggi condividere? Se si mettesse in scena un rivoluzionario rifiuto, sarebbe la fine di tutto o solo l’inizio di una nuova performance?

In un costante processo di riavvolgimento e ripetizione del dramma, con un impatto scenografico impressionante, tenendo assieme danza e parola, la nuova creazione dei Peeping Tom si interroga sulle relazioni umane, sulla dinamiche intergenerazionali, sullo smarrimento dell’artista di fronte all’autenticità e insieme falsità del suo linguaggio: uno scenario cinematografico ricostruisce il mondo climaticamente sconquassato in cui viviamo, in cui gli attori mettono in crisi la loro forma d’arte ripetitiva e contemporaneamente gli uomini mettono in crisi la possibilità di salvarsi, da soli o assieme.

PEPPING TOM
I Peeping Tom sono una compagnia belga di teatro-danza fondata nel 2000 da Gabriela Carrizo (I/AR) e Franck Chartier, entrambi interpreti apprezzati in altre compagnie di fama internazionale. come Les Ballets C de la B (Alain Platel), Rosas, Maurice Béjart, Angelin Preljocaj e Needcompany. Ll tratto distintivo dei Peeping Tom è un’estetica iperrealista ancorata a un set concreto: un giardino, un salotto e un seminterrato nella prima trilogia (Le Jardin, 2002, Le Salon, 2004 e Le Sous Sol, 2007), due roulotte in un paesaggio coperto di neve in 32 rue Vandenbranden (2009), un teatro bruciato in A Louer (2011) o una casa di riposo in Vader (2014). In queste ambientazioni, utilizzando le tecniche del montaggio cinematografico, i registi creano un universo instabile che sfida la logica del tempo e dello spazio. Nel corso degli anni la compagnia ha sviluppato un forte rapporto con i teatri e il pubblico. Gli spettacoli attirano un pubblico vasto, fedele e per lo più giovane, sia in Belgio che all’estero. L’elenco delle date della tournée è eccezionalmente lungo, così come il numero – crescente – di paesi che visitano ogni anno.
Dal 2013, i Peeping Tom si sono aperti a collaborazioni esterne con altri artisti, compagnie e organizzazioni. I loro uffici sono situati a Molenbeek (Bruxelles). La compagnia beneficia di un supporto strutturale dalle autori-tà fiamminghe e il KVS – Royal Flemish Theatre (Bruxelles) è il suo principale partner in Belgio.

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