organigramma

Direzione Artistica: Mimmo Borrelli

Direzione Didattica: Costanza Boccardi

Coordinamento organizzativo e tutoraggio: Marina Dammacco

IL TEATRO È UN GRAN PATTO COLLETTIVO di Mimmo Borrelli

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Bellini perché è ideata, organizzata, sostenuta e promossa dal Teatro Bellini, che ne è anche la sede.

Teatro perché partiamo dal presupposto che qualunque sia la specificità professionale che si vuole acquisire, la conoscenza del Teatro, dei grandi autori e la consapevolezza scenica, costituiscono le fondamenta indispensabili su cui strutturare tutte le altre competenze.

Factory perché significa “fabbrica”, parola che rimanda immediatamente all'idea di costruzione, di dedizione e di risultato, ma anche perché il termine factory contiene in sé la parola actor, “attore”, la figura intorno alla quale tutto il mondo teatrale dovrebbe girare.

Da settembre 2022, parte il dodicesimo triennio della scuola di formazione per attori, drammaturghi e registi del Teatro Bellini di Napoli; dal 1988 e per i trent’anni successivi, per volontà di Tato Russo e sotto il nome di Accademia d’Arte Drammatica, è stata diretta da studiosi e registi di rilievo nazionale, come Franco Carmelo Greco, Lucio Allocca, Livio Galassi, Alvaro Piccardi, fino ai più recenti Lucio Melchionna e Danio Manfredini, e ha rappresentato un punto di riferimento imprescindibile per numerose generazioni di artisti del Sud Italia.

Dal 2016 al 2022, Gabriele Russo ne diventa direttore e la trasforma nella Bellini Teatro Factory, nome (e forma) con cui passa il testimone a Mimmo Borrelli che la conduce attraverso il suo nuovo corso, dall’autunno 2022 all’autunno del 2025.

Strutturandosi all’interno di un teatro di produzione e ospitalità di respiro internazionale, la scuola si posiziona immediatamente al centro del sistema teatrale italiano, in cui la formazione si trasforma in esperienza professionale a contatto con le maestranze ed il pubblico, lì dove il grande valore della tradizione teatrale si rimette in gioco e diventa contemporaneo, sperimentando cosa vuol dire imparare a fare regia, scrivere e recitare per il teatro oggi.

Del passaggio da Accademia a Bellini Teatro Factory, la scuola diretta da Mimmo Borrelli conserva l’impostazione dei tre percorsi didattici; dopo un primo anno in comune, la didattica si diversifica in lezioni specifiche per drammaturghi, registi e attori con l’obiettivo di formare un gruppo di lavoro che sappia arrivare ad una creazione teatrale completa, dalla stesura del testo alla direzione degli attori, dalla recitazione fino alla messinscena.

Dal 2022, la scuola ha cominciato a strutturare un percorso didattico che include il settore audiovisivo (recitazione per il cinema e la tv, sceneggiatura), attenta anche alle tendenze verso il digitale che rappresentano una nuova opportunità del settore culturale.

La scelta di questa struttura, al suo terzo ciclo, ha un doppio valore. Se da un lato fa nascere e aumenta la possibilità di creare collaborazioni con artisti e professionisti esterni, dall’altra favorisce anche il naturale e concreto inserimento del gruppo di allievi, come giovane compagnia in formazione, all’interno dei progetti e delle produzioni del Teatro Bellini. Negli anni, abbiamo verificato quanto il coinvolgimento vivo nelle attività del teatro si sia rivelato un fortunato canale di inserimento lavorativo degli allievi diplomati nel sistema produttivo nazionale.

Un lunghissimo percorso, dunque, fatto di continuità e insieme di grandi cambiamenti.
La direzione di Mimmo Borrelli eredita questa lunga storia e prova a scriverne un nuovo capitolo, in coerenza e continuità con la propria ventennale esperienza di attore, drammaturgo e regista a cui il Teatro Bellini chiede ora di riflettere sul valore dell’insegnamento, sui fondamenti del teatro e della pedagogia. Gli insegnamenti e gli insegnanti saranno dunque parti di una visione di insieme che rimanda, nell’idea artistica di Borrelli, ad una organicità, ad un teatro totale, grande fino a contenere l’artista-maestro, l’attore-allievo e anche lo spettatore in un unico “gran patto collettivo”.

struttura del corso

L’offerta formativa, sviluppata su tre anni, si articola in insegnamenti di base e insegnamenti caratterizzanti, afferenti a sei diverse aree disciplinari:

RECITAZIONE / REGIA / DRAMMATURGIA / VOCE / MOVIMENTO / STORIA DEL TEATRO E DELLO SPETTACOLO / AUDIOVISIVO

Gli insegnamenti di base, o materie tecniche, soprattutto nel primo anno e gradualmente riducendosi nel biennio successivo, servono a consolidare le fondamenta su cui si costruirà la presenza scenica, la consapevolezza dello spazio, la scrittura drammaturgica e la pratica della regia. 

Le lezioni del secondo e terzo anno si diversificano per percorso (la classe si divide in ATTORI, REGISTI, DRAMMATURGHI, con lezioni specifiche per indirizzo, con una sezione per l’Audiovisivo) e si strutturano sempre più come seminari intensivi, condotti da registi e artisti attivi nel circuito nazionale, portatori di approcci diversi e complementari alla pratica della scena.

Tutta la didattica è finalizzata a sviluppare le doti espressive e umane del singolo, nonché la sua capacità di far parte di progetti collettivi, ricoprendo i vari ruoli e seguendo tutti gli aspetti, dall’artistico al tecnico/organizzativo, come farebbe una vera compagnia.

La scuola nasce all’interno di un Teatro di Rilevante Interesse Culturale, dunque un organismo di produzione e ospitalità nazionale; gli allievi hanno per questo numerose opportunità di coinvolgimento attivo nelle attività del teatro. La partecipazione a produzioni, specifiche per la scuola o legate a progettualità più grandi, corrisponde alle tappe di verifica del percorso di apprendimento.

Le lezioni si svolgono dal lunedì al venerdì, per 7 ore al giorno, dalle 10.30 alle 17.30; da settembre a fine giugno, con possibilità di coinvolgimento in progetti produttivi estivi o autunnali, anche oltre l’anno accademico.

La frequenza è obbligatoria; è consentito un numero di assenze parti al 5% delle giornate di lezione, escluse eventuali emergenze mediche comprovate.

Gli allievi sottoscrivono un patto di corresponsabilità, in cui viene esplicitato il regolamento disciplinare interno alla scuola.

materie e docenti

  • Improvvisazione: Gabriele Russo
  • Tecniche della recitazione e interpretazione del personaggio: Mimmo Borrelli, Simona Colombo, Annalisa D’Amato, Gennaro Di Colandrea, Antonio Della Ragione
  • Recitazione e tecniche di lettura: Paolo Cresta
  • Opera dei pupi napoletana: Aldo de Martino e Violetta Ercolano
  • Training fisico: Maurizio Azzurro (grammatica dell’azione), Marina Rippa (drammaturgia del corpo),
  • Alfabetizzazione musicale e canto: Gabriella De Carlo, Carlo Vannini (II anno) 
  • Training vocale – dinamiche dell’espressione vocale: Monica Demuru
  • Training vocale – logopedia: Anna Marsicano 
  • Dizione: Fabiana Sera
  • Storia del teatro e organizzazione teatrale: Costanza Boccardi 

I, II, III anno regia, recitazione, drammaturgia

  • Mimo e maschera: Carlo Boso

  • Recitazione: Mimmo Borrelli, Gabriele Russo

  • Training fisico: Arianna D’Angiò (tecnica Decroux)

  • Psicologia e pedagogia per il teatro: Nicola Laieta

  • Regia. Massimiliano Civica, Annalisa D’Amato, Gabriele Russo, Francesco Saponaro

  • Didattica della visione: Alessandro Toppi 

  • Drammaturgia: Mimmo Borrelli, Gabriele Di Luca, Renata Molinari, Fabio Pisano, Pierlorenzo Pisano

    • Recitazione con la macchina da presa: Antonio Calone
    • Sceneggiatura: Bruno Oliviero
    • Regia e recitazione per il cinema: Marco D’Amore
    • Casting: Costanza Boccardi

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